La tua barca è un investimento considerevole, mantenerlo pulito e fagli manutenzione garantirà anni di comfort e divertimento per te e il tuo equipaggio.
Si tratta infatti di ambienti chiusi, spesso poco areati, i quali si trovano ad avere e che fare con un contesto del tutto particolare, dove l’umidità e la salsedine la fanno da padrone. A questo va aggiunto il fatto che gli spazi sono ristretti, che i materiali da affrontare sono spesso parecchi (e ognuno presenta delle caratteristiche diverse) e che gli interventi da fare per la pulizia delle barche devono essere mirati e circoscritti nel tempo, per il semplice fatto che, checché si possa desiderare, ben pochi di noi hanno effettivamente la fortuna di poter vivere in barca. Prima o poi, nella maggior parte dei casi, tutti noi siamo infatti obbligati a tornare alla vita sulla terraferma, abbandonando temporaneamente l’uso, la manutenzione e la pulizia della barca. In particolar modo, c’è un intervallo preciso in cui le nostre imbarcazioni se ne restano da sole per parecchio tempo: parliamo ovviamente del periodo che parte dal rimessaggio invernale, durante il quale spesso e volentieri la barca viene lasciata completamente a se stessa – per quanto, nella maggior parte dei casi, tirata a secco e magari persino al coperto.
Questa linea guida illustrerà cosa fare prima e dopo del rimessaggio barche sul fronte della pulizia interna dell’imbarcazione, per non imbattersi in sorprese tutt’altro che piacevoli
CONSIGLI PER UNA CORRETTA MANUTENZIONE
Le informazioni seguenti sono riportate secondo lo stato di conoscenza attuale relativo ai tessuti tecnici, sono a carattere indicativo e non vincolanti. Non garantiamo il successo delle soluzioni proposte, né ci assumiamo la responsabilità per eventuali danni verificatisi nel corso delle operazioni di pulizia e rimozione delle macchie.
Questo manuale è stato preparato per la cura e manutenzione del tessuto tecnico per applicazioni outdoor al fine di preservarne le caratteristiche chimico-fisiche e meccaniche; quindi allungare il tempo di vita complessivo del prodotto.
Una corretta e regolare pulizia del materiale è indispensabile per mantenere intatto l’aspetto estetico e funzionale dello stesso.
Quali sono i fattori che determinano la frequenza di pulizia, manutenzione e controllo del materiale?
-La tipologia di applicazione/confezione finale per cui il tessuto è stato usato
-L’esposizione agli agenti atmosferici tipici del luogo geografico dell’installazione:
-regioni fortemente soleggiate e calde (raggi UV)
-regioni costiere (vento ed aria salmastra)
-regioni piovose/pianura (pioggia e umidità elevata)
-Presenza di vegetazione nei pressi dell’installazione, che porta ad un alto livello di materiale organico soggetto a macerazione che si deposita sul tessuto (foglie, pollini, polvere, sporco). Ad esempio i classici ombrelloni presenti sugli esterni dei locali pubblici sotto agli alberi e nei parchi.
-Installazione in zone a forte impatto ambientale (centro città, luoghi di largo passaggio automezzi)
Pulizia quotidiana
Le operazioni di pulizia dovrebbero essere effettuate con la massima cura per ogni situazione diversa. La pulizia regolare o frequente previene il depositarsi dello sporco. Se lo sporco non viene rimosso, si può arrivare al punto in cui la pulizia del telo non è più possibile in quanto per la parziale migrazione dello stesso all’interno della membrana. Solitamente i tessuti con finissaggio tendono ad assorbire con più facilità lo sporco e dimostrano perciò maggiori criticità in fase di pulizia. I cuscini devono essere conservati in un’area asciutta e ben ventilata. In caso di pioggia, rimuovere la cuscineria, poiché le cuciture possono intrappolare e assorbire l’umidità.
• Bagnare il telo con acqua pulita possibilmente tiepida per togliere lo sporco più grossolano.
• Applicare il prodotto detergente (solitamente consigliato dal produttore) direttamente sulla superficie con apposito spruzzatore o applicare con l’ausilio di spugne/panni morbidi o spazzole non abrasive, in quantità proporzionale al livello di sporco osservato.
• Lasciare agire il detergente per qualche minuto sullo sporco (max 5 min)
•Quindi rimuovere con un panno pulito, con una spugna morbida, con una spazzola a setole non abrasive.
•Risciacquare abbondantemente con acqua fredda per togliere ogni residuo di sporco e detergente rimasto sul telo.
•Lasciare asciugare perfettamente il telo prima di arrotolare/stoccare il materiale per evitare che dell’umidità residua favorisca lo sviluppo di muffe superficiali.
Quali processi di pulizia potrebbero rovinare in maniera irreparabile i tessuti?
• Idropulitrice ad alta pressione
• Strofinamento e/o spazzolamento intenso
• Detergenti industriali
• Candeggina
• Chantecler
• Spugne che abradono le superfici
• Paste abrasive e polveri
• Detergenti home-made
• Lozioni abbronzanti e repellenti per insetti possono causare una rapida decolorazione e deterioramento della superficie del prodotto.
• Solventi (acetone, DMF, MEK, nafte, benzine, kerosene, toluene, surfattanti cationici, tricloroetilene, percloroetilene, idrocarburi)
• Acidi e Basi forti come acido nitrico, solforico, acetico, ammoniaca, soda caustica, ecc…
• Ossidanti forti come ipoclorito di sodio, perossido di idrogeno, biossido di cloro (candeggina, sbiancanti, disincrostanti in genere)
Responsabilità Il Produttore/Distributore è esente da responsabilità derivante da processi di pulizia effettuati in maniera non corretta o con prodotti non consigliati.




