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CONSIGLI PER UNA CORRETTA MANUTENZIONE

Le informazioni seguenti sono riportate secondo lo stato di conoscenza attuale relativo ai tessuti tecnici, sono a carattere indicativo e non vincolanti. Non garantiamo il successo delle soluzioni proposte, né ci assumiamo la responsabilità per eventuali danni verificatisi nel corso delle operazioni di pulizia e rimozione delle macchie.
Questo manuale è stato preparato per la cura e manutenzione del tessuto tecnico per applicazioni outdoor al fine di preservarne le caratteristiche chimico-fisiche e meccaniche; quindi allungare il tempo di vita complessivo del prodotto.
Una corretta e regolare pulizia del materiale è indispensabile per mantenere intatto l’aspetto estetico e funzionale dello stesso.

Quali sono i fattori che determinano la frequenza di pulizia, manutenzione e controllo del materiale?
-La tipologia di applicazione/confezione finale per cui il tessuto è stato usato
-L’esposizione agli agenti atmosferici tipici del luogo geografico dell’installazione:
-regioni fortemente soleggiate e calde (raggi UV)
-regioni costiere (vento ed aria salmastra)
-regioni piovose/pianura (pioggia e umidità elevata)
-Presenza di vegetazione nei pressi dell’installazione, che porta ad un alto livello di materiale organico soggetto a macerazione che si deposita sul tessuto (foglie, pollini, polvere, sporco). Ad esempio i classici ombrelloni presenti sugli esterni dei locali pubblici sotto agli alberi e nei parchi.
-Installazione in zone a forte impatto ambientale (centro città, luoghi di largo passaggio automezzi)

Pulizia quotidiana
Le operazioni di pulizia dovrebbero essere effettuate con la massima cura per ogni situazione diversa. La pulizia regolare o frequente previene il depositarsi dello sporco. Se lo sporco non viene rimosso, si può arrivare al punto in cui la pulizia del telo non è più possibile in quanto per la parziale migrazione dello stesso all’interno della membrana. Solitamente i tessuti con finissaggio tendono ad assorbire con più facilità lo sporco e dimostrano perciò maggiori criticità in fase di pulizia. I cuscini devono essere conservati in un’area asciutta e ben ventilata. In caso di pioggia, rimuovere la cuscineria, poiché le cuciture possono intrappolare e assorbire l’umidità.
• Bagnare il telo con acqua pulita possibilmente tiepida per togliere lo sporco più grossolano.
• Applicare il prodotto detergente (solitamente consigliato dal produttore) direttamente sulla superficie con apposito spruzzatore o applicare con l’ausilio di spugne/panni morbidi o spazzole non abrasive, in quantità proporzionale al livello di sporco osservato.
• Lasciare agire il detergente per qualche minuto sullo sporco (max 5 min)
•Quindi rimuovere con un panno pulito, con una spugna morbida, con una spazzola a setole non abrasive.
•Risciacquare abbondantemente con acqua fredda per togliere ogni residuo di sporco e detergente rimasto sul telo.
•Lasciare asciugare perfettamente il telo prima di arrotolare/stoccare il materiale per evitare che dell’umidità residua favorisca lo sviluppo di muffe superficiali.

Quali processi di pulizia potrebbero rovinare in maniera irreparabile i tessuti?
• Idropulitrice ad alta pressione
• Strofinamento e/o spazzolamento intenso
• Detergenti industriali
• Candeggina
• Chantecler
• Spugne che abradono le superfici
• Paste abrasive e polveri
• Detergenti home-made
• Lozioni abbronzanti e repellenti per insetti possono causare una rapida decolorazione e deterioramento della superficie del prodotto.
• Solventi (acetone, DMF, MEK, nafte, benzine, kerosene, toluene, surfattanti cationici, tricloroetilene, percloroetilene, idrocarburi)
• Acidi e Basi forti come acido nitrico, solforico, acetico, ammoniaca, soda caustica, ecc…
• Ossidanti forti come ipoclorito di sodio, perossido di idrogeno, biossido di cloro (candeggina, sbiancanti, disincrostanti in genere)

Responsabilità Il Produttore/Distributore è esente da responsabilità derivante da processi di pulizia effettuati in maniera non corretta o con prodotti non consigliati.

La tua barca è un investimento considerevole, mantenerlo pulito e fagli manutenzione garantirà anni di comfort e divertimento per te e il tuo equipaggio.
Si tratta infatti di ambienti chiusi, spesso poco areati, i quali si trovano ad avere e che fare con un contesto del tutto particolare, dove l’umidità e la salsedine la fanno da padrone. A questo va aggiunto il fatto che gli spazi sono ristretti, che i materiali da affrontare sono spesso parecchi (e ognuno presenta delle caratteristiche diverse) e che gli interventi da fare per la pulizia delle barche devono essere mirati e circoscritti nel tempo, per il semplice fatto che, checché si possa desiderare, ben pochi di noi hanno effettivamente la fortuna di poter vivere in barca. Prima o poi, nella maggior parte dei casi, tutti noi siamo infatti obbligati a tornare alla vita sulla terraferma, abbandonando temporaneamente l’uso, la manutenzione e la pulizia della barca. In particolar modo, c’è un intervallo preciso in cui le nostre imbarcazioni se ne restano da sole per parecchio tempo: parliamo ovviamente del periodo che parte dal rimessaggio invernale, durante il quale spesso e volentieri la barca viene lasciata completamente a se stessa – per quanto, nella maggior parte dei casi, tirata a secco e magari persino al coperto.
Questa linea guida illustrerà cosa fare prima e dopo del rimessaggio barche sul fronte della pulizia interna dell’imbarcazione, per non imbattersi in sorprese tutt’altro che piacevoli

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